Rolling Stone Italia chiude i battenti

La storica rivista vittima degli esuberi

Rolling Stone Italia chiude, la storica rivista musicale non andrà più in edicola, quello di aprile è stato l’ultimo numero. Il ritorno è previsto solo dopo l’estate, quando la licenza per l’edizione italiana passerà al nuovo editore. Si legge così su un comunicato pubblicato sul sito della rivista, sito che andrà in stand by assieme al cartaceo. Le motivazioni spiegate dal sindacato sono di natura puramente tecnica. A quanto pare l’Editrice Quandratum, che si occupa della rivista da anni, è in esubero di 25 posti, praticamente la metà del personale. Dai giornalisti al reparto di grafica editoriale, l’esubero ha portato la Quadratum a non rinnovare il contratto di licenza per l’edizione di Rolling Stone Italia.
I lavoratori hanno già iniziato la protesta, accusando direttamente la Quadratum per il mancato rinnovo della licenza da parte dell’Editore Lapo Niccolini e dell’Ad Giancarlo Ferreri. Un “comportamento irresponsabile” si legge sul comunicato sindacale, che non ha tutelato i lavoratori e che fa ricadere proprio su di loro delle scelte imprenditoriali sbagliate, che “si protraggono ormai da troppo tempo”.
Il comunicato sindacale continua esponendo la storia fallimentare della Quadratum che, negli anni, ha perso quasi tutte le testate di cui si occupava, come Historia, Weekend Viaggi, Viaggi e Sapori, Vera Magazine e l’ultima fuoriuscita La Cucina Italiana. La casa editrice è rimasta sola con Intimità e Love Story ed ora se ne va anche Rolling Stone Italia. I lavoratori sono molto preoccupati per questa grave perdita e chiedono garanzie sulle intenzioni della Quadratum che, forse, vorrebbe chiudere anche le ultime due testate superstiti per dichiarare definitivamente il fallimento.
Intanto questo passaggio di licenze e questa cattiva gestione ricadranno direttamente sui lettori e gli abbonati di Rolling Stone Italia, che dovranno attendere fin dopo le vacanze estive di poter riaccedere al contenuto editoriale della storica rivista con base in America. Certo, i nuovi arrivati dovranno inventarsi qualcosa di veramente spettacolare per il loro primo numero inaugurale, altrimenti questo intoppo potrebbe decretare la fine di una delle riviste di settore storiche più accreditate.

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