Let it Be

LetItBeLet It Be è il titolo dell’ultimo disco – e del relativo brano guida – pubblicato dai Beatles. Registrato pressoché interamente in “presa diretta” (ovvero senza incidere svariate versioni per scegliere la migliore, né prendendo parti delle varie takes o facendo delle sovraincisioni) nel mese di gennaio del 1969, venne distribuito soltanto l’anno successivo, cioè nel 1970, l’anno dello scioglimento ufficiale del gruppo.

Sebbene l’ultima fatica in studio dei quattro di Liverpool fosse stata la registrazione di Abbey Road (avvenuta nell’agosto del 1969 nelle sale di registrazione situate appunto in Abbey Road), nella sequenza cronologica della loro discografia Let It Be compare per ultimo: la ragione di questo scambio è peculiare.Lo spunto originario che generò quello che, attraverso vari passaggi, avrebbe assunto la forma definitiva di Let It Be va fatto risalire al 45 giri che conteneva Hey Jude sul lato A e Revolution sull’altra facciata, e in particolare al videoclip promozionale del singolo che i Beatles girarono il 4 settembre 1968 per la regia di Michael Lindsay-Hogg negli studi di posa di Twickenham. In quella circostanza il gruppo avrebbe dovuto suonare davanti a un numero limitato di invitati selezionati, ma il passa-parola fece radunare un pubblico molto più numeroso del previsto che si assiepò quasi a contatto con i musicisti mentre questi venivano ripresi durante le esecuzioni di prova di Hey Jude. Questa situazione risvegliò nei Beatles l’entusiasmo per le esibizioni live e il desiderio di esibirsi di nuovo in un grande concerto dal vivo.Il progetto – inizialmente concepito con il titolo Get Back – era stato ideato da Paul McCartney, forse il più attivo e lucido in questa fase della vita del gruppo, come un recupero di quell’impronta rock e dell’approccio live che li aveva caratterizzati all’inizio della loro carriera; come un “ritorno alle origini”, e non solo sotto il profilo musicale.L’idea di fondo era che – al pari del primo disco Please Please Me, registrato in un’unica seduta di 12 ore nel 1962 – i Beatles dovessero abbandonare le strumentazioni elettroniche e le sovraincisioni a vantaggio delle registrazioni in presa diretta.

Lato A

  1. Two of Us (Lennon-McCartney) – 3:37
  2. Dig a Pony (Lennon-McCartney) – 3:55
  3. Across the Universe (Lennon, McCartney) – 3:48
  4. I Me Mine (Harrison) – 2:26
  5. Dig It (Lennon-McCartney-Harrison-Starkey) – 0:50
  6. Let It Be (Lennon-McCartney) – 4:03
  7. Maggie Mae (Trad. arr. Lennon-McCartney-Harrison-Starkey) – 0:40

Lato B

  1. I’ve Got a Feeling (Lennon-McCartney) – 3:38
  2. One After 909 (Lennon-McCartney) – 2:54
  3. The Long and Winding Road (Lennon-McCartney) – 3:38
  4. For You Blue (Harrison) – 2:32
  5. Get Back (Lennon-McCartney) – 3:09

 

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